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I nuovi musicisti sono tutti dei codardi

Trent Reznor si scaglia contro gli artisti “codardi”… in altre parole “integrità artistica versus compiacere le mode del momento per non beccare brutte recensioni”…chi vince???

In una recente intervista, il frontman dei Nine Inch Nails, Trent Reznor, afferma:

Ho la sensazione che molte bands oggi modifichino le loro scelte artistiche per compiacere i bloggers e chi fa le recensioni…e questo è probabilmente il modo più “paraculo” e più codardo in cui un’artista si possa comportare. Se hai qualcosa da dire, allora dilla. Esprimiti e rompi gli schemi!

Questa cosa mi ha fatto pensare.
Quanto le giovani bands adattano il proprio sound per compiacere quello che in quel momento è visto come cool e alla moda? Probabilmente molte, ma non è sempre necessariamente una cosa negativa. Il musicista impara per imitazione; le migliori bands attingono da tante risorse e poi sintetizzano tutti questi suoni assieme in un qualcosa di nuovo e interessante. Ma tutto inizia con il copiare, e per molte giovani bands, significa copiare quello che va di moda o che fa più successo in quel momento (o entrambe).

E se le loro influenze sono evidenti nella loro musica, allora è possibile che le bands, che Trent Reznor ha definito “codarde”, non lo facciano apposta a modificare il proprio sound in base a quello che scrive Pitchfork o simili, ma che semplicemente abbiano gusti simili e un target simile ai blog e alle fanzines che seguono. Forse queste bands stanno suonando esattamente quello che vorrebbero suonare comunque…ma forse questo non interessa a Trent Reznor o a nessuno che arrivi e faccia un’esternazione così lapidaria sulle nuove generazioni di musicisti. Senza contare che ad oggi la scena musicale non è così rosea come lo era ai tempi di Trent Reznor & Co.

Lo stesso Reznor ammette che:

Sto affermando questo come lo affermerebbe un vecchietto.

Sicuramente invecchiando, ci si fa impressionare meno facilmente giusto? Quindi forse non è un caso di modern rock che suona tutto uguale, o dell’indie che suona tutto uguale, o del nuovo hip hop che sembra abbia paura di aprirsi nuove strade e nuovi sounds. Forse la forza e il trasporto emotivo che lui stesso percepiva nella musica che lo ispirò agli inizi della carriera, è lo stesso che sentono i giovani musicisti ora, ma che a Reznor non arriva in quanto “vecchio musicista” (come lui stesso si definisce).

Cosa ne pensi? Il cuore della musica è ancora vasto e pulsante come un tempo? Ha ragione Trent Reznor a dire che i musicisti sono codardi perchè adattano il loro suono alle critiche che gli potrebbero arrivare? O semplicemente non riesce a sentire l’ispirazione dai nuovi sound, come invece i ragazzi di oggi riescono a fare?

In breve: cosa ne pensi della musica che nasce ai giorni nostri????




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