SIAE: la guida facile facile in 12 domande!




Ci sono 5 commenti

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  1. Luca Stati Alterati di Coscienza

    Ciao, grazie del video tutorial per interfacciarsi all’universo SIAE anzitutto!
    Mi permetto di aggiungere che ci sono due modi per iscriversi alla SIAE: associato o in mandato. Nel primo caso si partecipa attivamente alla vita ed allo sviluppo della società, esprimendo il proprio voto per l’elezione dei dirigenti ecc, nel secondo caso si bypassa questo aspetto e si conferisce alla SIAE il mandato di occuparsi di ciò. I costi cambiano, nel primo caso è più caro nel secondo meno.
    A prescindere da questa precisazione, ora esiste e sta prendendo piede Soundreef, che cosa ne pensi?
    Grazie ed auguri.

    • Horizons

      E’ bellissimo che sia una proposta nata proprio dall’italia, considerando che erano anni che lo stato aveva tolto il monopolio alla SIAE ma di fatto non era possibile creare un’alternativa se non andando all’estero. Io non ho nessun artista della mia etichetta attualmente iscritto a Soundreef quindi non ho un’esperienza personale da riportarti…quindi purtroppo non posso darti un dato concreto. Quello che è certo che non ho mai avuto questo odio profondo per la siae come hanno in tanti, forse perchè ho avuto la fortuna di riuscire a rapportarmi personalmente più volte con loro prima come speaker radio, poi come dj e ora come editore e autore…quindi ho visto vari aspetti e non è il diavolo come tutti la dipingono. Bisogna solo avere l’ENORME pazienza di iscriversi in maniera corretta e controllare l’effettivo pagamento delle quote. Ecco magari chi è interprete (ovvero canta solo cover) non può dire lo stesso del rispettivo ente l’IMAIE…che è fallito NON pagando nessuno e fine!! Su soundreef mi ero ripromessa di informarmi e iscrivermi per provare..ma acnora non ho avuto tempo..quindi se qualcuno lo ha già fatto può portare qui la propria onesta esperienza!

      • umbesan

        Mi sono iscritto a Soundreef depositando 4 pezzi per utilizzo sottofondo dai loro negozi associati. I pezzi devono essere valutati dai loro “esperti” per essere inseriti nel loro catalogo e quindi essere utilizzati dai loro associati.Ho pensato : giusto ! bisogna essere selettivi. Dopo qualche settimana i pezzi sono stati approvati. Ho pensato: bene, adesso li utilizzeranno. Sono passati oltre sei mesi e i pezzi sono ancora li’ e mai utilizzati. Ho scritto chiedendo quale fosse la necessita’ di fare un filtro iniziale se poi i brani NON vengono utilizzati. Sono stati gentili e cortesi e mi hanno risposto in pratica che non decidono loro quali pezzi utilizzare ma gli store. Insomma , a mio parere mi sembra il solito catalogo di library infinito e poco professionale. Ad majora !

  2. horizo27

    Tra l’altro in tanti scelgono soundreef in alternativa alla SIAE…ma sono due cose diverse…
    Soundreef si occupa dei live (…i borderò…quindi i proventi che ricevi quando il tuo brano è suonato dal vivo) e della musica utilizzata in ambienti aperti al pubblico (negozi e centri commerciali ecc..)
    Soundreef NON fa tutela legale della paternità dei brani e NON FA i DRM (i bollini).
    Per la tutela della paternità dei brani di indicano Patamu che è un servizio a loro connesso…ma rimane il problema dei Bollini, senza cui non vendi e non stampi i cd!!!

    Quindi dovresti fare
    SIAE per i bollini
    Patamu per la tutela legale
    Soundreef per i bordero….

    mi pare ancora un po’ primordiale….poi apprezzo che tutti gridino “al miracolo” ma non hanno fatto nulla di così tanto innovativo….!!!!

    • Umbesan

      Concordo, Soundreef è una ( valida?) alternativa ai borderò siae. Ma mi sembra un po’ poco per decidere di lasciare la siae per loro.
      Comunque ben vengano le alternative


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