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GUIDA SIAE PER MUSICISTI: tips and tricks…ovvero tutto quello che devi sapere!

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IL PIU' UTILE!!!!

Sì, l’argomento è spinoso, oscuro e complesso.
Questo è il post che fa per te!
Lo abbiamo scritto in base alle domande che più frequentemente ci vengono poste, prendi pure da qui tutto quello che ti serve!
E’ basato sulla nostra esperienza e contiene numeri e cifre reali e un sacco di link che potrebbero esserti utili.

  1. PERCHE’ DEVO ISCRIVERMI ALLA SIAE?
    Allora, concettualmente la SIAE tutela la tua opera e certifica la proprietà intellettuale. Questo vuol dire che, in caso di futura controversia per plagio o similare, farà fede chi per primo ha iscritto il brano in SIAE. Inoltre gestisce i proventi derivanti dalla pubblicazione, edizione, riproduzione. Fondamentalmente è quella che ti paga per ogni volta che il tuo brano viene utilizzato
  2. CI SONO ALTRI MODI PER TUTELARE IL MIO BRANO A PARTE LA SIAE?
    Sì certo, ma non possiamo assolutamente consigliarteli perchè se credi davvero che qualcuno possa sfruttare il tuo brano, in sede legale ogni altro metodo non è valido.
    Alcuni di questi prevedono:
    A) spedire al proprio indirizzo una busta timbrata con il master del brano, la copertina fronte e retro, i testi e la linea melodica. Il timbro postale certificherà che tu per primo eri l’autore del brano. (Fatevi timbrare la busta possibilmente sulla linguetta di apertura della busta, NON APRITELA MAI, e ancora meglio, inviatevela con raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo metodo può aiutare, ma NON HA VALORE LEGALE ALCUNO.
    B) ci sono dei siti che pagando un fisso all’anno certificano che il brano è tuo. Anche qui NON HA VALORE LEGALE (anche se vale un po’ di più del metodo della busta). Un ottimo servizio è MCA. Costa 7,50 per un brano e ti protegge per 5 anni.
  3. MA DEVO PROPRIO FARLO?
    Non sei obbligato per legge. Puoi anche non farlo se non ti interessa la tutela legale della proprietà d’autore….ma ci sono altri validi motivi per cui ha ancora senso che tu ti iscriva alla SIAE:
    A) Le radio (almeno quelle serie), i giornali e molte etichette NON POSSONO utilizzare i tuoi brani (trasmetterli, diffonderli, ecc….) se non c’è il bollino. Non avrebbero la certezza che tu sia davvero l’autore, e nel caso delle radio sarebbe per loro come usare dischi pirata, il chè significa che a fronte di un controllo prenderebbero una multa assurda. Se vuoi passare il tuo disco in radio, devi avere il bollino.
    B) Vuoi fare un certo numero di copie del tuo disco?? Le aziende che duplicano i dischi (in gergo popolare: quelli che ti masterizzano il disco) NON SI PRENDONO IN CARICO IL LAVORO senza foglio di lavoro rilasciato dalla SIAE. Praticamente c’è un controllo incrociato tra SIAE e ditte che duplicano i dischi, per cui, ogni volta che loro duplicano (anche 50 copie!!) di un disco, DEVONO esibire il foglio rilasciato dalla SIAE. A meno chè tu non te lo duplichi in casa…devi averlo…. ;(
  4. COME COMPILARE I MODULI?
    Puoi compilare tutte le pratiche (che trovi QUI) online, oppure in formato cartaceo, oppure andando fisicamente ad una sede SIAE. Le SIAE dei paesi e di molte città non fanno questo servizio. Devi andare nelle città più grandi. La SIAE di Reggio Emilia, ad esempio, non si occupa di ciò, devi andare alla SIAE di Bologna (vedi l’elenco sedi abilitate qui sotto). Porta tutti i tuoi documenti personali, gli spartiti dei brani, i testi (anche in italiano se sono in lingua straniera. NB: il dialetto è una lingua straniera) e se hai un editore o un’etichetta, la sua visura camerale.
    –   Elenco sedi abilitate al ritiro dei bollini: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Roma, Torino, Trieste, Venezia (Mestre), Verona.
    AGGIORNAMENTO DEL 21 MAGGIO 2014: 
    E’ possibile ora inviare direttamente tutto via posta elettronica, senza per forza recarsi un una sede!!!!
    L’indirizzo, valido per tutta Italia è   drmcentralizzato.mfv@siae.it
    A questo indirizzo è possibile inviare, oltre al foglio di Richiesta di licenza per Riproduzione Fonovideografica (i famosi DRM), anche la Richiesta di CONTRASSEGNI (i bollini). Per info il nuovo numero di telefono è 06.5990.3850
  5. DEVO ISCRIVERMI PRIMA COME AUTORE?
    Ora ti stupiremo: NON devi per forza essere iscritto alla SIAE per ottenere i bollini. Possono rilasciarteli anche se non sei iscritto, semplicemente per aver dichiarato che intendi duplicare questo disco in tot copie e distribuirlo legalmente. Ovvio che non prenderai nemmeno mezzo euro di diritti dalla riproduzione dei brani. Ma i bollini te li fanno lo stesso.
    Se invece intendi tutelarti come autore e guadagnare i diritti sulla riproduzione,ecc.., allora SI, ti devi iscrivere.
  6. SIAMO UNA BAND NON UN SINGOLO AUTORE, COME SI FA?
    Anche qui ci sono vari modi: se iscrivi la tua band (visto che questa NON e’ una reale società o una persona fisica o giuridica), devi iscrivere ogni singolo elemento della tua band, ovvero, devi pagare l’iscrizione a TUTTI i membri. Le canzoni poi riporteranno come autori tutti i vostri nomi (a meno chè alcune non siano scritte solo da un paio di voi). Ovviamente ti costerà un bel po’ di soldi.
    Oppure, metodo che consigliamo sempre: iscrivi UNO SOLO di voi come autore (quindi i brani porteranno solo il suo nome) e fate una scrittura privata tra di voi in cui vi promettete di dividervi i proventi in maniera equa. Così è perfettamente legale e spendete moooooooolto meno.
  7. QUANTO SPENDERO’?
    Ovviamente le cifre sono abbastanza indicative e variano in base a tanti fattori ma di media sono corrette:
    Se hai meno di 30 anni l’iscrizione e il rinnovo sono GRATUITI dal 01/01/2015
    A) Iscrizione come autore: circa 240/280 euro il primo anno e 153 euro ogni anno successivo.
    B) Iscrizione come band: moltiplica le cifre del punto A) per il numero di membri della band.
    C) Non mi iscrivo come autore ma chiedo solo i bollini: paghi solo i bollini.
    D) Bollini come autore: devi differenziare i bollini per la vendita da quelli per le copie omaggio. Inoltre il costo dei bollini varia in base al tipo di musica (classica e popolare, o moderna), al numero dei brani, alla lunghezza in minuti del cd. Mediamente per un cd di pezzi propri si spende attorno a 0,80 euro peri bollini destinati alla vendita e 0,50 euro per i bollini delle copie omaggio. Con un cd di 10 brani, 250 copie di cui 100 omaggio e 150 di vendita…l’ultima volta abbiamo speso circa 137 euro di bollini.
    E) Bollini per autori non iscritti in SIAE (punto C): costano pochissssssimo: 0,03€ e 0,018€ per copie omaggio). Con un cd di 5 brani, 250 copie di cui 100 omaggio e 150 di vendita…l’ultima volta abbiamo speso circa 7 euro di bollini. Ovvio che poi non ci guadagni nemmeno nulla dalla riproduzione dei brani!
  8. DEVO COMPILARE TUTTI I CAMPI?
    E’ una tua scelta…ci sono richieste opzionali sui moduli SIAE: ad esempio ti chiedono di scrivere lo spartito di almeno 8 battute della melodia principale di ogni brano. Oppure ti chiedono i testi in italiano, o tradotti in italiano se sono in lingua, o in dialetto. Queste richieste sono optional…ma magicamente se non compili questi due campi…non vedrai una lira!! Probabilmente perchè la tua richiesta rimane un una specie di limbo, sospesa da qualche parte. COMPILA TUTTO!!!
  9. CHI PRENDE I SOLDI? QUANTO SI GUADAGNA?
    Questa è la domanda più difficile. Possiamo risponderti per certo che:
    A) l’autore guadagna una piccola cifra tutte le volte che il brano viene indicato su un borderò (il foglio del programma musicale da compilare dopo i concerti o dj set).
    B) l’autore NON guadagna dai passaggi radio, a meno chè non siano radio nazionali importanti tipo RadioRai. Questo perchè le radio non fanno il borderò ogni singolo giorno (impazzirebbero!!), ma pagano una cifra a forfait indipendentemente da quale musica trasmettono. Questi soldi vanno statisticamente ai primi 10 autori in classifica perchè si presume che una radio passi principalmente i brani in top classifica.
    C) l’autore non guadagna ogni volta che il borderò contiene anche solo 1 errore, oppure è scritto male oppure è compilato con una penna che non sia nera o blu. Tutti questi borderò vengono annullati e cestinati. Per questi borderò sbagliati, una cifra standard viene versata, secondo la leggenda, nelle tasche di Gianni Morandi o Raul Casadei…ma è una leggenda, non si sa la verità. Dicono vadano a finire in un fondo comune…mah.. ATTENZIONE: se è solo 1 riga ad essere scritta male, solo quella riga viene annullata, se il borderò è illeggibile…allora addio soldini.
    D) i compensi vengono versati ogni 6 mesi: arriva un assegno o si possono andare a ritirare in sede. Se compilate bene i moduli, i soldi arrivano davvero. Non è una leggenda. Una band emergente, ha fatto un buon numero di concerti estivi, diciamo circa 1 a settimana nei mesi da maggio a settembre e a dicembre ha guadagnato 450 euro di diritti SIAE. Queste sono cifre reali. In ogni concerto cantavano circa 10 loro canzoni.
    E) gli autori guadagnano UN SACCO DI SOLDI tipo 30/40 euro a canzone, ogni volta che l’ispettore SIAE si presenta in un locale e in quel momento la band o il dj stanno suonando la tua canzone. L’ispettore è dotato di registratore e ad intervalli regolari dice nel registratore l’orario, il giorno, il luogo e chiede al dj il brano che sta passando. QUEL brano frutta circa 30/40 euro da solo.
    F) se hai amici dj, fonici o musicisti, chiedi che inseriscano i tuoi brani anche nei loro borderò! Unendo i tuoi concerti e le loro serate….il gruzzoletto aumenta…Non è legalissimo, ma non si va in galera!
  10. DOVE APPLICARE IL BOLLINO?
    Sembra una cavolata ma è fondamentale…assicuratevi che chi vi applica il bollino sul cd, lo applichi:
    A) in un punto libero da scritte;
    B) sulla plastica del cd e NON cul cellophane; il cellophane viene gettato, assieme al vostro bollino. Il cd è da buttare.
    C) su un punto fermo della custodia e non sull’apertura. Negli anni ’90 c’era la moda di chiudere le custodie dei cd con i bollini. Quando la radio lo apre, lo deve tagliare. Il vostro cd è da buttare.
  11. SE IL CD CONTIENE COVER?
    In teoria devi necessariamente avere il permesso del titolare dei diritti (non l’autore, attenzione) per poter incidere e distribuire una tua cover di un brano altrui. Nulla vieta di farlo ma sappi che:
    A) non prendi una lira su quei brani, perchè l’autore NON sei tu
    B) se il titolare dei diritti decide che non puoi, devi ritirare il disco dal mercato.
    C) se gli scrivi una email per chiedere il permesso 90% delle volte non risponde e 10% delle volte dice no.

Se le cover sono di brani stranieri (principalmente americani) c’è un metodo ottimo per fare le cose in regola:
1) controlla sui siti ASCAP e BMI chi sono i detentori dei diritti (non gli autori, occhio!);
2) iscrivi al sito LIMELIGHT e paga la quota di iscrizione (circa 15 dollari).
3) dichiara quante copie fisiche o digitali credi di vendere (bella domanda…)
4) il sito automaticamente verserà agli autori la quota dovuta e tu sarai perfettamente titolato a vendere e distribuire la tua cover! Questo metodo è sicuro e legale. Nessuno può contestare questo modo di fare.

Queste sono le domande più frequenti e tutti i modi per mettere in sicurezza la tua musica e ottenere il risultato migliore con il minimo sforzo.
Per qualsiasi altra domanda, dubbio o chiarimento siamo a tua completissima disponibilità, basta scriverci nei commenti qui sotto!!

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Ci sono 15 commenti

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  1. tobialamare

    Il controllo dei borderò è forfettario perchè si fa sul cartaceo. I borderò non vengono controllati tutti ma forfettariamente e casualmente. Quindi in una percentuale calcolata in base ai riscontri percepisci il compenso dei tuoi brani presenti nei borderò. Quindi è per questo il motivo per cui anche se fai 200 concerti nella tua città, se non c’è un controllo siae continuo su quei borderò i tuoi soldi vanno a Ligabue.

    Fare inserire i tuoi brani da altri muscisti, dj etc ha quindi un valore aggiunto perchè aumenta la probabilità di far conteggiare i tuoi brani nel calcolone finale. Ma sempre per lo stesso motivo di sopra stiamo aprlando di briciole.

    La s.i.a.e. mantiene tutto cartaceo perchè in questo modo si possono appunto fare conteggi forfettari e una più semplice spartizione dei soldi dei borderò che è enorme.

    Un borderò costa al locale in media 70 euro. Sono soldi per i diritti d’autore. Un locale di suo paga un forfettario annuo in base al numero di casse acustiche presenti nel locale. Mettiamo che compilo 100 borderò l’anno, moltiplicato per 70 sono 7.000 euro di miei diritti d’autore. Ne lasci anche 2.000 per il disbrigo pratiche alla s.i.a.e. me ne dovrebbero arrivare 5.000 . Invece me ne arrivano 500. Tra l’altro sono soldi che arrivano magri dalla stampa di compilation o cd quindi i famosi D.R.M. cioè i bollini.

    In un concerto con ingresso a 10 euro la siae potrebbe recepire un pagamento anche di 1000 euro o più. Quei 1000 euro sono soldi per i diritti d’autore, che puntualmente non arrivano agli autori segnati sul borderò della serata.

    I borderò dovrebbero essere telematici così si potrebbe fare un conteggio preciso. Boprderò compilati via internet, come si fa in Irlanda dove la spartizione dei soldi è assolutamente democratica.

    La s.i.a.e. non ha nessun interesse nel cambiare lo stato delle cose, perchè i soldi che girano a vuoto dai borderò non conteggiati vanno in percentuale nelle tasche dei brani di maggior successo. Quindi chi potrebbe cambiare le cose non lo fa perchè probabilmente è un modo italiano di fare e ragionare.

    Per concludere, sinceramente non sono mai riuscito a capire quale sia la voglia dei musicisti piccoli grandi, indipendenti e non a fare cambiare questo stato di cose.

  2. tobialamare

    Il controllo dei borderò è forfettario perchè si fa sul cartaceo. I borderò non vengono controllati tutti ma forfettariamente e casualmente. Quindi in una percentuale calcolata in base ai riscontri percepisci il compenso dei tuoi brani presenti nei borderò. Quindi è per questo il motivo per cui anche se fai 200 concerti nella tua città, se non c’è un controllo siae continuo su quei borderò i tuoi soldi vanno a Ligabue.

    Fare inserire i tuoi brani da altri muscisti, dj etc ha quindi un valore aggiunto perchè aumenta la probabilità di far conteggiare i tuoi brani nel calcolone finale. Ma sempre per lo stesso motivo di sopra stiamo aprlando di briciole.

    La s.i.a.e. mantiene tutto cartaceo perchè in questo modo si possono appunto fare conteggi forfettari e una più semplice spartizione dei soldi dei borderò che è enorme.

    Un borderò costa al locale in media 70 euro. Sono soldi per i diritti d’autore. Un locale di suo paga un forfettario annuo in base al numero di casse acustiche presenti nel locale. Mettiamo che compilo 100 borderò l’anno, moltiplicato per 70 sono 7.000 euro di miei diritti d’autore. Ne lasci anche 2.000 per il disbrigo pratiche alla s.i.a.e. me ne dovrebbero arrivare 5.000 . Invece me ne arrivano 500. Tra l’altro sono soldi che arrivano magri dalla stampa di compilation o cd quindi i famosi D.R.M. cioè i bollini.

    In un concerto con ingresso a 10 euro la siae potrebbe recepire un pagamento anche di 1000 euro o più. Quei 1000 euro sono soldi per i diritti d’autore, che puntualmente non arrivano agli autori segnati sul borderò della serata.

    I borderò dovrebbero essere telematici così si potrebbe fare un conteggio preciso. Boprderò compilati via internet, come si fa in Irlanda dove la spartizione dei soldi è assolutamente democratica.

    La s.i.a.e. non ha nessun interesse nel cambiare lo stato delle cose, perchè i soldi che girano a vuoto dai borderò non conteggiati vanno in percentuale nelle tasche dei brani di maggior successo. Quindi chi potrebbe cambiare le cose non lo fa perchè probabilmente è un modo italiano di fare e ragionare.

    Per concludere, sinceramente non sono mai riuscito a capire quale sia la voglia dei musicisti piccoli grandi, indipendenti e non a fare cambiare questo stato di cose.

  3. Mr.Superfuck

    Che spettacolo di articolo, da stampare! La mia ignoranza in materia è così abissale che mi si è aperto un mondo.

    Domanda: gli autori (o meglio i titolari dei diritti) esteri come fanno a tutelare distribuire la loro musica in Italia?

    Mi spiego: se io – anziché bollare i miei brani tramite SIAE – passasi per un’ente equivalente (ad esempio) americano percepirò royalties SOLO se i brani vengono riprodotti in tale paese (ma non i Italia). Giusto?

    • rossellapivanti

      Bella domanda…in linea teorica il tuo ragionamento è giusto.
      Se sei americano, hai la cittadinanza, sei sposato con un’americana o hai abitato/lavorato là puoi iscriverti alla RCAA che è tipo la SIAE.. ma se poi torni in italia, il tuo disco deve avere i bollini siae…e tu non risultando iscritto siae non becchi una mazza. Ne da siae, ne da rcaa

  4. Mr.Superfuck

    Che spettacolo di articolo, da stampare! La mia ignoranza in materia è così abissale che mi si è aperto un mondo.

    Domanda: gli autori (o meglio i titolari dei diritti) esteri come fanno a tutelare distribuire la loro musica in Italia?

    Mi spiego: se io – anziché bollare i miei brani tramite SIAE – passasi per un’ente equivalente (ad esempio) americano percepirò royalties SOLO se i brani vengono riprodotti in tale paese (ma non i Italia). Giusto?

    • rossellapivanti

      Bella domanda…in linea teorica il tuo ragionamento è giusto.
      Se sei americano, hai la cittadinanza, sei sposato con un’americana o hai abitato/lavorato là puoi iscriverti alla RCAA che è tipo la SIAE.. ma se poi torni in italia, il tuo disco deve avere i bollini siae…e tu non risultando iscritto siae non becchi una mazza. Ne da siae, ne da rcaa


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