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Il nuovo PONO e la morte dell’MP3

L’11 marzo 2014 è stato presentato al mondo PONO MUSIC. E’ stato lanciato da Neil Young (sì, quel Neil Young), ed è abbastanza chiaro che questo dispositivo sia stato creato da amanti della musica, con una mentalità un po’ old school e pochissime conoscenze tecnologiche.


PONO è stato lanciato con una campagna su Kickstarter che ad oggi (8 maggio 2014) ha raccolto oltre 6,225 milioni di dollari (!!!).
Considerando che al momento dell’uscita del device (11 marzo) la campagna aveva raccolto 1,1 milioni di dollari…c’è stato un incremento oltre 5 milioni di dollari in meno di due mesi!!!!!!     Clicca qui per la campagna Kickstarter di Pono. Analizziamo insieme a Steven Finch, CEO di RouteNote, distributore digitale il perchè questa campagna sembri un po’ troppo “pompata”:

  1. Il design è terribile: c’è un motivo per cui gli iPod e gli iPhone sono dispositivi piatti: devono poter entrare in tasca. Pono ha deciso di essere triangolare….potevano farlo più assurdo di così???
  2.  La tecnologia non è per nulla rivoluzionaria: dopo numerosi test, con questo dispositivo non si percepisce una grande differenza tra un master in studio trasformato in formato FLAC oppure partendo da un MP3 e poi trasformandolo in FLAC. Sicuramente il FLAC è uno standard audio migliore del WAV o dell’MP3 ma al momento presenta ancora molte limitazioni (ad esempio la dimensione dei files). Considerando che album digitali in alta risoluzione sul sito PonoMusic.com costano tra i $14.99 e i $24.99…fateci voi i conti!
  3. Non può contenere molta musica: è molto curioso che la capacità di questo player (considerato quanto invece pesano i files per cui è studiato) sia menzionata in piccolino nelle specifiche del prodotto della campagna Kickstarter. Il Pono Music ha 64 Gb di memoria interna e una card microSD rimovibile da 64Gb…quindi 128 Gb di memoria. Un file audio FLAC mediamente è sui 70Mb. Se la matematica non è un opinione, ci stanno solo 1872 canzoni in tutto il dispositivo…ehm ehmm….
  4.  Ad oggi in pochi sono capaci di comprendere la differenza tra un Mp3 e un FLAC: allo stato attuale delle cose e con gli strumenti che attualmente si usano per ascoltare un lettore portatile, praticamente nessuno è in grado di distinguere la differenza tra un formato con perdita o senza perdita di dati (quindi tra un Mp3 o un Flac ad esempio). Con i miglioramenti tecnologici sono migliorati anche gli standard Mp3, i players e gli smartphones. Pono è quindi necessario ad oggi? NO.

Ok, curiosi….acquistiamone uno…costa “solo” $399!!!!!!!!

CONSIDERAZIONI SERIE A RIGUARDO

In realtà qui ad Horizons, siamo assolutamente felici che questo prodotto sia uscito sul mercato, non tanto per il successo che ne deriverà (quale?), quanto invece per aver goffamente interpretato alcuni aspetti importanti del futuro: ci rivolgiamo qui ai musicisti in procinto di registrare il proprio disco.

Osserviamo la concomitanza di alcuni fattori sia tecnologici che culturali:

  1. Aumento della capacità dei dispositivi mobili e player e relativo abbassamento dei costi (una volta un lettore da 1Gb era un super lusso! Ora lo spazio extra non costa nulla!)
  2. Diffusione massiva di cuffie e sistemi di ascolto di altissimo livello (pensiamo alle cuffie Beats Audio e a come Apple si sia affrettata ad inserirle nei propri stores). Uno dei grossi difetti di iPod era proprio la scarsa qualità delle cuffie Apple in dotazione. (Aggiornamento dell’ultima ora!!!)
  3. Aumento velocità connessione internet e download di dati e relativo abbassamento dei costi (scaricare un file di 70/80 Mb ora non è assolutamente un problema)

Considerati questi tre fattori è chiaro che stiamo andando verso un aumento della qualità del suono, abbattendo i limiti di capienza (dei player),fruizione (cuffie) e ottenimento dei files (connessione internet). Se la nascita dell’iPod fu rivoluzionaria perchè permetteva di stoccare un alto numero di brani in un unico dispositivo (questo era appunto lo slogan di Apple), ora appare un po’ assurdo disporre di 64/128Gb e utilizzarli per Mp3…. chi realmente ha bisogno di tutta quella capienza?
Il prossimo passo è l’aumento della qualità dei formati.  APPROFONDISCI CON QUESTO ARTICOLO FIGHISSIMO A RIGUARDO

Giulio Curiel:
<<…Già da metà degli anni ’90 si era capito che la qualità del CD non era un punto di arrivo ma solo di partenza, e adesso vent’anni dopo siamo andati indietro invece che avanti rispetto a quelle convinzioni. Sarebbe dunque ora di sbarazzarci dell’MP3 e cominciare a virare la musica liquida esclusivamente su formati lossless ad alta risoluzione, dove i vecchi 16 bit @ 44,1 kHz del CD siano solo l’entry-level.>> Leggi tutto l’articolo QUI

L’idea di base di Pono era questa…..peccato: “lo stai facendo nel modo sbagliato”!

Anche tu sei un nerd e sei appassionato di Marketing Musicale??
Ti consigliamo uno dei nostri articoli migliori…clicca QUI




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