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Come vendere 250 cd al proprio release party

La domanda più frequente che la band si pone è: “Da dove inizio??”

…la risposta più semplice è: ” Dai tuoi amici”.

Quando ti senti uno schifo pensa sempre:
anche le grandi rock star hanno iniziato suonando show davanti ai loro amici nei locali scrausi della città.

Ai primi concerti non avrai “fans”…avrai i tuoi 10 amici che vengono a vederti. Se sei bravo, qualcuno dei tuoi amici, o amici portati da amici, diventeranno fans. Ma non puoi pretendere che accada subito perchè di solito ai primi show non sei così bravo, anzi sei scarsino. Ci vuole un sacco di esperienza.

Quindi inizia suonando il più possibile, sempre e dappertutto. Hai bisogno di esperienza più di qualsiasi altra cosa. Sali sul palco appena puoi. Sicuramente non ti pagheranno ai tuoi primi show, ma non ne hai bisogno ancora..e forse non te lo meriti ancora (lo so, adesso parte una polemica assurda sul fatto che i musicisti andrebbero sempre pagati… ehm..possiamo parlarne nei commenti qui sotto?). Meriti di essere pagato quando i tuoi spettacoli meritano e quando riesci davvero a portare persone al tuo show (tranquillo non dico che devi diventare un PR…ma la bravura di un musicista è anche e soprattutto nell’attrarre gente).

Ti parlo della storia di Ari Herstand che è un super guru pazzesco del DIY (do it yourself…a casa nostra detto: il fai da te). Lui ha iniziato a suonare nei cafè e nei dormitori nel campus dell’Università del Minnesota.
Dal primo giorno ha iniziato a promuovere qualsiasi cosa facesse. E’ arrivato a mettere anche 200 locandine in un singolo dormitorio (stalker? maybe!). Non si è mai aspettato che si presentasse nessuno a parte i suoi amici ai suoi concerti ma, continuando a promuovere i suoi show con i volantini, come se fosse l’evento dell’anno, li aveva resi popolari e aveva dato una motivazione alla gente per esserci: “se è così popolare, noi non possiamo essere tagliati fuori”.
Ecco cosa pensava la gente sconosciuta che andava ai suoi concerti.
Insomma…era bravo a raccontarla…alla grande.

La cosa più importante è che aveva già l’obiettivo in testa dal primo giorno: aveva già la visione di quello che sarebbe diventato.

Sapeva perfettamente che le prime 3 volte che uno vedeva i posters con la sua foto non avrebbe avuto nessuna opinione, ma dalla quarta o quinta volta avrebbe chiesto agli amici se per caso fosse qualcuno di conosciuto in zona e perchè continuasse a vedere i suoi posters.
Probabilmente sarebbero andati su internet ad ascoltarsi la sua musica..e forse, dico forse, sarebbero venuti al suo concerto.
E aveva ragione…raccontarla grossa…funziona! (Occhio:…non dico di sparare stronzate, ma dico di tenere duro e promuoversi alla grandissima, con costanza, come se ogni show fosse quello della vita).
La storia continua così:
dopo aver suonato a tutte le serate open mic, alle serate sfigate dedicate ai nuovi talenti, nelle caffetterie, nel bar, nei dormitori, negli atri, nei bar del campus e negli eventi dei college (tutto gratis e sempre e solo davanti ai suoi 4 amici…se questo può consolarti), dopo aver messo posters A4 in bianco e nero in tutto il campus con il suo nome e la foto per ogni singolo show..dopo tutto sto casino…finalmente aveva un album da presentare.
Questa volta lo promosse in maniera differente.
Invece di fare piccoli poster in bianco e nero, ha fatto 200 poster A3 a colori, plastificati (praticamente degli ecomostri) con la pubblicità del release party del cd. Il fatto che questi posters fossero più grandi e a colori li ha fatti spiccare agli occhi di chi si è chiesto per un anno chi fosse il tizio dei volantini in bianco e nero. Il poster gigante con scritto CD Release legittimava la presenza del pubblico allo show e lo ha reso un evento, e non solamente l’ennesimo show di Ari. Quindi la gente  non ha avuto problemi a pagare 5$ per un evento di cui si è fatto tanto rumore.
Non contento ha stampato 2000 piccoli flyer e li ha messi sotto le porte del dormitorio e nei punti nevralgici del campus durante le ore di traffico intenso, ovviamente con la stessa immagine dei mega posters. Inoltre ha stampato 1000 cd demo (siamo molto prima di YouTube, Spotify, Twitter, ecc..) con una canzone intera e qualche clip delle canzoni che avrebbero composto il suo album.
La genialata della notte prima del concerto è stata quella di appostarsi con alcuni amici e tanti gessetti e scrivere sull’asfalto dei viali più trafficati del campus l’invito al release party. Ok, era uno stalker, ufficiale.

Avendo suonato così tanti piccoli show prima di quello che un buon numero di gente parlava già di lui e la gente iniziava timidamente a portare anche qualche amico, perchè effettivamente stavo migliorando e lo show piaceva, quindi non erano lì solo perchè i loro amici ci andavano.

La settimana della release del Cd un suo amico lo chiamò e disse: “Oh mio Dio Ari! I miei amici mi hanno appena chiesto se volessi andare con loro “da questo tale Ari questo venerdi” perchè avrebbero avuto i biglietti in esclusiva! Sei famoso!” (La figata era che il concerto non aveva prevendita, solo 5 euro all’ingresso, ma la gente si bullava di avere i biglietti in anticipo!)

Morale: si è fatto ufficialmente un culo così, ma la notte del release party, Ari ha venduto 250 cd a 250 perfetti sconosciuti!

Tratta te stesso in maniera professionale, tratta la tua immagine al meglio, punta dritto all’obiettivo e raggiungilo!

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10 cose da non dire mai sul palco
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