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7 errori fatali per una band in tour

Hai con fatica ottenuto un tour? Vuoi rovinare tutto?
Bene! Segui i consigli qui sotto…. ovvero: i principali errori delle bands in tour!

1. Terminare il merchandising

Quando sei in tour, il merch è la tua fonte numero uno di introiti. A volte la paga dei locali è bassa o la percentuale sugli ingressi è scarsa. La salvezza per i musicisti è nella vendita del merchandising. Se sei bravo riesci a guadagnare in merchandising almeno quanto ricevi come paga dal locale. Inoltre nei clubs dove veramente lo spazio per il pubblico è scarso, quindi anche la tua percentuale sugli ingressi è bassa, c’è più possibilità di vendere al tavolo del merchandising perchè con il pubblico si crea un rapporto intimo e desiderano continuare l’esperienza anche a casa con la tua i shirt o col cd o la spilla.
Quindi è importante che abbiate una persona al merchandising da quando le porte si aprono fino alla fine. Cercate un super fan in ogni città che faccia volentieri questo per voi, nel caso regalategli i biglietti per il vostro concerto ecc…ma comunque se è un vero fan lo farà più che volentieri per essere parte della vostra esperienza live. Mi raccomando, deve stare dietro al banchetto del merch dall’inizio alla fine perchè se il pubblico se ne va presto (perchè magari il giorno dopo è un giorno lavorativo) e non riesce a comprare la vostra tshirt perchè il tizio del merch è al bar…avete appena perso 10/15 euro.
Fate in modo di non rimanere senza merchandising, e nei tour molto lunghi, accordatevi con la ditta che vi ha stampato le tshirt per un reorder e spedizione veloci. Assicuratevi che la ditta spedisca ovunque nel mondo ovviamente…e in fretta.

2. Non farsi un’assicurazione

Immaginate di tornare esausti da un concerto, prendere su tutta la strumentazione che riuscite e portarla in casa. Avete dimenticato la chitarra sul sedile posteriore dell’auto. Il giorno dopo il vostro vetro è sfondato..e sappiamo tutti come finisce la storia. E’ un po’ da stupidi, no?

Ecco cosa  è realmente successo quando un musicista, nella stessa situazione, ha perso la propria tromba.
<<Ho chiamato la mia assicurazione, ho spiegato quello che era successo col finestrino dell’auto e la conversazione è andata così:

“Ok, no problem, la sua tromba è coperta dalla nostra assicurazione. Cosa la usa a fare?”
“Uh, di solito la suono, come..una tromba… ”
“Ok quindi lei fa concerti con questa specifica tromba?”
“Certo.”
“E’ pagato per questi concerti?”
“Dipende, ma di solito sì, abbastanza”
“E quale musica suona?”
Onestamente pensavo volesse solo fare conversazione
“Beh suono, mi campiono, poi ci metto sopra la chitarra, la campiono, poi faccio beat boxing, tastiera e tromba. Genere tipo acoustic pop/rock ….”
“La devo fermare subito. Noi non copriamo i musicisti rock professionisti. Solo musicisti classici.”

Cosaaaaaa? Fortunatamente avevo il numero di serie e ho ricevuto una chiamata dalla polizia che la mia tromba era stata venduta a un banco dei pegni…e così l’ho avuta indietro, ma sono stato fortunato.
Ho imparato che le normali assicurazioni NON COPRONO I MUSICISTI (quelli non classici) >>

L’UNICA ASSICURAZIONE CHE COPRA I MUSICISTI ROCK E DI OGNI GENERE è  Music Pro Insurance. Coprono fino a $25,000 di strumentazione pagando $150 all’anno. Ora voglio valutare se funziona anche per l’Italia, ma al momento c’è questa se qualcuno fosse interessato. Funziona anche se perdi il computer che usi per fare musica perchè è considerato uno strumento, così come i softwares in esso. FATEVI UN’ASSICURAZIONE PER MUSICISTI PRIMA DI ANDARE IN TOUR.

3. Attaccare un rimorchio al veicolo

A volte non si può evitare, ma se potete prendete semplicemente un veicolo più grande, senza bisogno di aggiungere un altro rimorchio dietro. Infatti questo trucco vi fa risparmiare peso, quindi benzina…e la benzina è la cosa più costosa in tour. Inoltre non fa così bene alla vostra auto (o veicolo che sia) ed è un scocciatura guidare così. Ci sono un sacco di bands che girano in van o grandi suv in cui riescono a infilare tutto, compresa la batteria e il merchandising.

4. Non fare esercizio

La vita on the road può essere stancante e monotona; anche poter bere gratis ogni sera a lungo andare stanca e può diventare un’abitudine pericolosa per ammazzare la noia e la solitudine.
Esercitarvi ogni giorno deve diventare la priorità. Manterrà lontana la tensione e alta l’energia. Tutti si sentiranno più positivi nell’affrontare queste trasferte lunghe giornate e la qualità della vostra performance migliorerà. C’è chi in tour si sveglia e fa una corsa. Vi mantiene in forma, riduce il desiderio di ammazzarsi a vicenda e vi permette di visitare le città in cui vi esibite da una prospettiva completamente diversa. Spesso, quando tutto ciò che vedete di una città è l’autostrada, il locale e l’hotel, farsi una bella corsa mattutina aumenta drasticamente il piacere generale del viaggio.

5. Presentarsi in ritardo

Assicurati di confermare con ogni locale o promoter una settimana in anticipo gli orari di carico e soundcheck. E assicurati di presentarti in orario. Il fonico in teoria sarà già lì ad aspettarti. Il modo più semplice per iniziare la serata col piede sbagliato, e con la persona più importante per il vostro concerto, è far aspettare il fonico, fare un soundcheck affrettato e obbligare il club ad aprire le porte in ritardo.

Vedi il post che ti insegna in quanti modi puoi far incazzare per bene il fonico

6. Non contare i soldi

Se non hai un tour manager, assicurati di assegnare il compito di gestire i soldi al più responsabile di voi. Meglio se è sobrio, almeno per il tour. Un musicista racconta di quel locale che ha consegnato a loro i soldi in busta chiusa assieme a una canna (uno spinello, una giolla, un tromba, uno spino, una vigliacca… chiamalo come ti pare…un joint insomma). Ovviamente hanno apprezzato il gesto…salvo poi accorgersi in viaggio che nella busta mancavano 300 dollari. La canna più costosa della loro vita.

Fate in modo di ottenere un accordo scritto con il locale. Potrebbe essere l’email di conferma o un contrattino. Fatevi spiegare tutti i numeri: numero di persone attese, ticket di ingresso, prevendita, la vostra percentuale  o il fisso che percepirete.
NON ANDARTENE FINCHE’ NON SEI STATO PAGATO FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO.

7. Dimenticarsi la mailing list

Il tuo successo di lungo termine dipende tutto dai tuoi fans più accaniti. Non dai singoli in radio. Puoi anche fare una hit e andare in tour per un paio d’anni, ma cosa succede quando fai flop con il prossimo album?? Hai bisogno del supporto dei tuoi vecchi fans per tirarti su.
Musicisti indipendenti e DIY hanno bisogno vitale di mantenere aggiornata la propria mailing list.
Oltre ad avere una lavagna sul tavolo del merch, fatevi una splash page sul vostro sito con un form per raccogliere le email. Meglio se è un servizio per cellulari, così potete annunciare dal palco che se si iscrivono alla vostra mailing list tramite cellulare in QUESTO MOMENTO, possono ottenere in anteprima il brano che avete appena finito di incidere ma che non avete ancora pubblicato.
C’è anche la possibilità di mettere un computer o un tablet al tavolo del merch proprio per permettere ai fans di lasciare la propria email. Questo metodo è furbo, perchè non c’è cosa peggiore che importare nel vostro sistema di posta 50 email e rendervi conto che 30 sono sbagliate a causa della pessima calligrafia.
Regalate gli adesivi a tutti quelli che si iscrivono. Possono venirvi a mostrare l’email di conferma dal loro telefono e ricevere il vostro sticker.
Assicuratevi di importare nel vostro programma di posta queste mailing list immediatamente, perchè dopo 3 mesi dal vostro tour, la gente sarà sicuramente meno coinvolta e meno propensa ad iscriversi.

VUOI UN ESEMPIO DI QUANTO SIA IMPORTANTE LA MAILING LIST??? Guarda cosa ha fatto questo!!!

Dimenticato qualcosa??? dite la vostra nei commenti qui sotto.

 

Originale su   http://www.digitalmusicnews.com
Traduzione e adattamento a cura di Rossella Pivanti




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