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Il tuo calendario è pieno….di concerti vuoti :(

Non pensate certo di piazzare una data e che la gente si presenti per magia. Non capiterà.

Inoltre, se voi piazzate una serie di date in città che non conoscete e in cui non siete mai stati prima, senza prima creare un po’ di attesa attorno a voi e senza aprire a nessuna band locale…il vostro tour sarà una ciofeca.
Non si presenterà nessuno e potrebbe succedere che la vostra band vada in crisi.

Quindi come si fa a portare gente al vostro concerto in una nuova città???
Il seguente articolo riporta l’esperienza di tour di Ari Herstand, il musicista DIY più famoso al mondo proprio per la sua capacità di organizzare tour e shows tutto da solo. Vi consiglio di seguirlo sul suo blog Ari’s Take che trovate anche tra i blog consigliati qui a fianco.

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Ci sono molti modi per farlo.
Un buon metodo (che qualsiasi eminenza nel mondo del music biz vi consiglierà di fare) è di fare scambio date (tecnicamente chiamato “show trade”). Funziona, ma non è obbligatorio. Onestamente, dal mio punto di vista, non ricordo di aver mai assistito ad un onesto scambio di date. Uno show trade è quando voi avete un buon seguito nella vostra città e portate una band di un’altra città ad aprire per voi e poi voi andate ad aprire i loro concerti nella loro città. Funziona bene solo se entrambe siete egualmente rispettati e seguiti nelle vostre rispettive città. Questo metodo più essere un buon modo per arrivare ad una nuova città, ma ci vuole un sacco di tempo prima che abbiate seguito anche in quella città e scordatevi di fare un tour tutto così.

L’unico motivo per il quale si suona live, è suonare davanti ad un pubblico. Questo può anche sembrare ovvio, ma tantissime bands piazzano concerti e tours solo per avere delle date da scrivere sul proprio sito e farsi figo con le altre bands. Se da un lato è importante avere date da scrivere sul proprio sito, dall’altro è molto più importante avere pubblico ai concerti. Quindi non piazzate un concerto se non avete un buon piano per portare gente al vostro show.
–> Alcune tecniche per portare nuova gente ai tuoi concerti? Clicca qui

Veramente pochi locali vi pagheranno una cifra fissa per suonare da loro a meno chè non siate fortemente seguiti in quella zona o siate una cover band che fa un concerto di 4 ore così lui non deve poi pagare anche il dj dopo. Se un locale vi offre un fisso, è sottinteso che ha abbastanza fiducia nel vostro nome e nelle vostre abilità di promozione e che gli porterete un buon quantitativo di pubblico. Se questo è il vostro caso, dovrete sforzarvi giusto il minimo per la promozione e il gioco è fatto. Altrimenti..auguri.

Ok! Quindi come far funzionare un tour??? Ci vorrà un po’ ma vi giuro che arriverò al punto!

Ipotizziamo che voi abbiate già richiamo in tutte le città in cui andrete a suonare. Proverò a semplificarlo il più possibile e dirvi il minimo necessario. (NB: Se invece volete articoli più specifici su come funziona un tour e su come organizzarne uno..dovete attendere un paio di giorni perchè li sto preparando qui su Horizons e li troverete nella sezione Guide Pratiche).

Routing: decidere la mappa.
L’errore più grossolano è di non definire la mappa del vostro tour in maniera intelligente. Siate sicuri che le distanze tra una città e l’altra siano accessibili e che voi dobbiate andare avanti e indietro un numero minimo di volte. Nessun tour avrà mai una mappa perfetta ma diminuire i viaggi inutili, la benzina e lo stress…vi farà risparmiare in denaro e salute. Una buona regola di base è di non guidare più di 6 ore al giorno tra uno show e l’altro. Fate al massimo 4 ore di viaggio nei giorni in cui dovete suonare. Ci saranno giorni in cui dovrete farvi forza e alzarvi super presto e guidare per 8 ore. Ecco, queste giornate dovranno essere il minor numero e diradate tra loro, ma a volte non si possono evitare. I viaggi troppo lunghi sono la causa principale dei litigi in tour..e i litigi in tour sono la causa principale di rottura delle bands.

Promoters: qualcuno che lavora per voi.
Nei primi tempi difficilmente lavorerete con i promoter locali per i vostri show. Di solito questi lavorano solo con gli agenti. I promoter seguono tutte le tappe necessarie per far sì che un concerto si svolga in una determinata città. I promoters trovano i locali e lavorano con essi affinchè la serata sia più piena possibile. I promoters di solito pagano un fisso alla band e/o una percentuale sugli ingressi, quando i locali raramente vi danno un fisso e di solito di danno una scarsa percentuale sui biglietti. A me di solito sta benissimo prendere una percentuale sugli ingressi quando ho a che fare direttamente con i locali perchè se la serata va bene è il guadagno maggiore per tutti e due; ma se la gente non partecipa non voglio nemmeno essere io la causa per la quale il locale deve sborsare un fisso che in fondo non mi sono meritato. Se non riesci a richiamare numeri allora non merito nemmeno un fisso garantito. Alcuni locali invece si fanno promozione da soli e vi daranno un fisso, così sarà compito loro portare gente allo show e nel caso vada male  è un loro problema (anche nel caso opposto, in cui tutto vada a meraviglia).
E’ fico lavorare con un promoter perchè hai molto meno lavoro da fare e puoi sperare un una paga fissa, ma fino a che non sei a quel livello devi essere il tuo unico promoter e piazzare i concerti direttamente con i locali. Inoltre, in teoria, dovresti guadagnare molto di più se contratti direttamente con il locale perchè non devi pagare l’intermediazione del promoter. In ogni caso, il promoter ti assicura un fisso e la maggior responsabilità per la promozione è sulle sue spalle.
–> Metodi utili e facili per trovare da suonare???? Clicca qui

I locali: dove andare a suonare?
In qualsiasi città tu vada a suonare, per i locali funziona sempre solo una cosa: quantità di pubblico.
Il detto (in Italia non si usa parecchio) “Siamo tutti famosi a casa degli altri” non si applica certo ai locali. Fa sicuramente fico chiamare bands da lontano ma se poi si presentano in 10 persone…le cose cominciano a non funzionare così bene. Magari hanno fatto 10 volte il pubblico che hai fatto tu, con una serata dance anni ’80 che probabilmente gli è costata anche meno. Quindi non c’entra cosa suoni: se quella sera suoni tu, loro contano su di te per avere gente. Magari tu pensi che ci penserà il locale a fare promozione, o il local promoter, ma non funziona così. La maggior parte dei locali mettono al massimo la locandina  che tu gli hai inviato nella loro bacheca e stop. I migliori fanno anche un trafiletto di giornale. Questo di certo non serve per portare gente.
La forte disconnessione tra gli artisti e i locali è una delle più grandi battaglie del mondo musicale indipendente. Gli artisti pensano che dovrebbero essere i locali a promuoversi e a portare gente, mentre i locali pensano che sia responsabilità della band.

Da un lato il locale è sul territorio da tempo e conosce meglio la propria clientela e come spargere la voce, ma dall’altra parte, se fanno musica 7 giorni su 7, non puoi nemmeno pensare che promuovano tutti gli shows. Saturerebbero il proprio pubblico e le persone non verrebbero più a sentire niente. Tipicamente i locali si sforzano di promuovere gli shows che sanno che porteranno più gente. Purtroppo la tua sconosciuta band del paese di Vattelapesca provincia di Nonsodove non conta nulla per loro, tranne che quella sera devono pagare un barista, un fonico e la sicurezza.

Organizzazione dello show: lo sporco lavoro
Molti locali non vogliono fare nulla, sono gestiti da signori di mezza età che lo gestiscono da 25 anni e sono completamente fuori dal business. Non sono più così affamati come sei tu. Ogni tanto qualche nuova band arriva e gli fa smuovere un po’ le acque ma di certo non si esaltano grazie al vostro video di Youtube o alla vostra pagina di Facebook. Quando li contatti, la cosa più importante che vogliono sentire da te è quanta gente gli porti e se hai già organizzato la line-up. Ricorda che loro stanno portando avanti un business e nel momento in cui vi state parlando probabilmente sono a un mese dallo sfratto o dal fallimento. Il business dei locali è difficile e i locali falliscono spessissimo.
E’ meglio se arrivi con una line-up già fatta da presentare al locale. Ti ascolteranno molto di più se ti presenterai con un cartellone di almeno 3 bands locali (con le quali hai già suonato in passato) piuttosto che presentarsi e dire: “Ciao, sai che vorremmo davvero suonare nel tuo locale? Non siamo mai stati in questa città. Ci trovi qualche band di apertura?!”. Qualche locale sarà felice di farlo, ma capita se hai già suonato con loro e se questi hanno un seguito decente in zona.

Pianificare: controllo generale della settimana prima.
Una volta che hai ottenuto la data, contatta il locale almeno una settimana prima. Questo significa: prendere il telefono e controllare assieme tutti i dettagli: orario di arrivo, soundcheck, apertura cancelli, orario inizio, orario di fine, tipo di pagamento, accordi per quanto riguarda bere e mangiare, smontaggio strumenti, numero di telefono della persona addetta a voi e contatto del fonico…assieme a una serie di cose varie che possono contribuire a creare una serata senza intoppi.
Anche se pensi di aver scritto tutto nella email che gli hai inviato, possono aver dimenticato dei pezzi, o non aver specificato come sono abituati a lavorare loro..oppure nella comunicazione possono essersi persi dei passaggi.

Mi è capitato di suonare in un club di Nashville e ci eravamo accordati già su tutto. Visto che le prevendite per il mio spettacolo tardavano ad arrivare, il locale ha pensato bene di organizzare anche una mostra con musica dal vivo quella stessa sera…esattamente nell’orario in cui avremmo dovuto fare il sound check. Io ho fatto l’errore di non chiamare una settimana prima, ma visto che avevo suonato lì anche 10 giorni prima, mi sembrava che fosse già tutto chiaro. Quando ci siamo presentati convinti di fare il soundcheck ci siamo trovati il locale pieno e una band sul palco che suonava. Questo significa che per noi erano rimasti 30 minuti per il soundcheck a locale pieno, proprio prima del nostro show.

Quindi, visto che non vorrai mai trovarti in una situazione così, controlla ancora tutti i dettagli e confermateli assieme al telefono una settimana prima dello show.

 

Originale su  http://aristake.com by Ari Herstand
Traduzione a cura di Rossella Pivanti




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